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Settore: Fonderia e produzione anime in sabbia
Processo: Shell Molding e inorganico
Problema: Accumulo di resine, sabbia e croste carbonizzate su stampi
Soluzione: Pulizia criogenica con ghiaccio secco Dainatek
Risultato: -80% sui tempi di fermo macchina, zero usura degli stampi, eliminazione bave e scarti
Il processo Shell Molding (o processo Croning) è ampiamente utilizzato nelle fonderie ad alta precisione per produrre anime in sabbia con resine termoindurenti. Durante la produzione, le piastre modello riscaldate (fino a 250°C-300°C) vengono a contatto con la sabbia.
Con l'andare dei cicli di stampaggio, la combinazione di resina bruciata, polveri di sabbia e agenti distaccanti forma una crosta carbonizzata estremamente dura sia sulla superficie che nei dettagli geometrici dello stampo (sfiati, estrattori e tasselli).
Un primario cliente del settore fonderia si è rivolto a Dainatek poiché la gestione manuale e meccanica della pulizia presentava pesanti inefficienze:
Usura meccanica e perdita di tolleranze: La pulizia con spazzole metalliche, raschietti e microsabbiatura tendeva a smussare gli spigoli vivi delle piastre, alterando le tolleranze delle anime.
Lunghi tempi di fermo macchina: Per eseguire una pulizia profonda, lo stampo doveva essere smontato dalla macchina, lasciato raffreddare, pulito e poi rimontato e preriscaldato.
Ostruzione degli sfiati: I residui di sabbia e resina otturavano costantemente i micro-sfiati dell'aria, causando anime incomplete o criccate durante la colata.
Dainatek ha implementato un intervento di pulizia criogenica a 7 bar direttamente sulla linea di produzione, sfruttando lo shock termico e l'energia cinetica dei micro-pellet di ghiaccio secco (CO2 solida a -78,5°C).
Intervento a csaldo (Zero montaggio): La pulizia è stata eseguita con lo stampo ancora in temperatura (circa 200°C) e installato sulla macchina formatrice.
Effetto shock termico: L'impatto del ghiaccio secco sulla resina ad alta temperatura ha generato un microscopico shock termico: la crosta di resina, si è crepata staccandosi dall'acciaio.
Sublimazione e pulizia degli sfiati: Il ghiaccio secco si è trasformato istantaneamente in gas, aumentando di volume di circa 800 volte e soffiando via i residui di resina anche all'interno dei sottosquadri e delle valvole di sfiato, senza lasciare alcun rifiuto secondario.
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