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La corrosione (ruggine) e lo strato di ossido da lavorazione a caldo (calamina) sono i principali nemici delle superfici metalliche. Non solo compromettono l'estetica, ma alterano le tolleranze dimensionali, impediscono una verniciatura corretta e, a lungo andare, minacciano l'integrità strutturale del pezzo.
I metodi tradizionali come la sabbiatura meccanica o la pulizia chimica presentano notevoli svantaggi: asportazione di materiale metallico, utilizzo di solventi tossici, produzione di grandi quantità di rifiuti secondari e, spesso, alterazione della rugosità superficiale.
La tecnologia di Pulizia Laser Dainatek rivoluziona questo processo, offrendo una soluzione a secco, priva di contatti meccanici e chimici, che rimuove selettivamente ruggine e calamina senza intaccare il metallo sottostante.
Asportazione selettiva: Il laser sublima gli ossidi senza abrasione. Il fascio agisce solo sulla ruggine, lasciando intatto il metallo base, preservando tolleranze centesimali e finiture superficiali di pregio.
Aumento dell'adesione per trattamenti successivi: La pulizia laser rimuove non solo l'ossido visibile, ma anche contaminanti invisibili all'interno della micro-porosità del metallo, creando la superficie ideale per verniciatura, zincatura o saldatura.
Unico passaggio per calamina e olio: Spesso, i pezzi metallici presentano sia calamina che residui d'olio di lavorazione. Il laser è l'unica tecnologia che riesce a rimuovere entrambi i contaminanti in un solo passaggio.
Sicurezza e sostenibilità: Processo interamente a secco, nessuna dispersione di polveri (che vengono aspirate e filtrate), assenza di prodotti chimici pericolosi per l'operatore e per l'ambiente.
Sì. La calamina è uno strato di ossido di ferro molto duro legato al metallo, ma ha un punto di evaporazione inferiore rispetto al metallo base. Regolando la frequenza e la potenza del fascio laser, il sistema frantuma e sublima sia lo strato di calamina da trafilatura/laminazione sia la ruggine profonda, portando il metallo a "messa a nudo" totale senza intaccare lo spessore dell'acciaio.
No, ed è questo il vero punto di forza rispetto alla sabbiatura. La sabbiatura incide meccanicamente la superficie modificandone la rugosità (Ra). Il laser è un processo puramente ottico e termico a livello micronico: rimuove esclusivamente l'ossido residuo senza deformare le geometrie, preservando filettature, spigoli vivi e tolleranze centesimali.
Il laser lascia la superficie perfettamente pulita, sgrassata e decontaminata, creando il supporto ideale per verniciatura, zincatura o saldatura. Tuttavia, trattandosi di metallo "vivo" ed esposto all'aria, in ambienti umidi la ruggine fulminea (flash rust) potrebbe ripresentarsi nel tempo. È quindi consigliabile procedere con il trattamento finale (o applicare un protettivo temporaneo) dopo la pulizia.